July 24, 2005

Movimento gabbie

Fermare N. 1 Colpi
Tirare su N. 2 Colpi
Far scendere N. 3 Colpi
Gabbia libera N. 5 colpi

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July 01, 2005

Polizia parallela

Ah, un sussulto di gioventù!

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May 21, 2005

Clementina

Orribile il rapimento di Clementina. Già a partire dal nome: come si fa' a rapire una Clementina? E poi, con quali richieste? Sospendere alcuni programmi radio e tv. Pazzesco! Certo, se avessero chiesto la chiusura di Stirpe Reale della Parodi su Rete4 avrebbero acquistato un po' più di simpatia...

Posted by Goran Slatko at 07:37 AM | Comments (0) | TrackBack

April 01, 2005

Priorità

Stavolta Marcinkus non è in Vaticano.
E' a Montecarlo.

Posted by Goran Slatko at 04:49 PM | Comments (6) | TrackBack

March 04, 2005

Allarmismi

Dopo l'ecatombe neve, Marzano ci farà pssare un fine settimana di merda annunciando che siamo alla canna. Del gas. Ci tocca intaccare le riserve strategiche, cazzo!

Posted by Goran Slatko at 06:03 PM | Comments (4) | TrackBack

February 08, 2005

Mimetismo

Caccia all'intruso...

Posted by Goran Slatko at 12:12 PM | Comments (5) | TrackBack

E tutti insieme...

... noi cantiamo B e r l s o n g !

[mod. Bracco Baldo Show on]

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December 27, 2004

L'onda lunga

thzsign.jpgAlla fine è arrivata anche da noi. L'onda è uscita dai nostri televisori e ha invaso le nostre placide case addobbate per il Natale, portandosi via panettoni, zamponi e bottiglie di spumante.
La furia dell'onda lunga è stata devastante e ha continuato ad uscire dai televisori per tutto il giorno martellandoci con il numero delle vittime "destinato a salire", misure e velocità dello tsunami, potenza espressa in rapporto alla bomba atomica.
Ma ai TG interessava poco o nulla della immane devastazione che aggiungeva povertà a povertà.
L'unico interesse era rivolto ai vacanzieri italiani, i coraggiosi combattenti del turismo natalizio, gli intrepidi connazionali sbarcati a ondate in una delle aree più povere dell'universo. Ma ora bisogna trovarli e riportarli a casa. Costi quello che costi. Anche se molti si rifiuteranno di rientrare prima del previsto.
I TG mostravano gli aerei partire da Fiumicino vuoti e tornare carichi di vacanzieri.
Partono vuoti, non c'è tempo per portare conforto. E poi priorità alle nostre valorose truppe di turisti.
Intanto scalpita a Malpensa chi li sostituirà, truppe fresche pronte a tutto pur di non perdersi la settimana esotica.
Il turismo è inarrestabile, e a Natale diventa invincibile.

Posted by Goran Slatko at 09:50 AM | Comments (9) | TrackBack

December 03, 2004

Lunghezza d'onda

"Desidero esprimere la mia riconoscenza a tutti quegli elettori che in questi anni hanno dato consenso e fiducia al mio partito, l'Udc. Farò del mio meglio per non deluderli".
Marco Follini, 02.12.04
Repubblica.it, citando la prima dichiarazione da ministro di Follini, la definisce "lunghezza d'onda". Ma che razza di messaggio è questo lanciato ieri dal segretario dell'UDC? Cosa voleva dire? A chi si stava rivolgendo?
Mah, forse è solo un banale discorso d'insediamento, forse non c'è nessun altro senso. Forse...

Posted by Goran Slatko at 03:44 PM | Comments (9) | TrackBack

October 26, 2004

An Italian opera buffa

Così titola The Economist, noto giornale comunista.
Il caso Buttiglione che si è creato a Strasburgo non è colpa del medesimo (per quanto discutibile sia l'uomo), nè del neopresidente Barroso, nè della commissione che lo ha "esaminato" al parlamento europeo ponendogli domade ritenute provocatorie.
La colpa è di chi lo ha designato come commissario europeo, senza considerarne capacità e attitudini, al solo scopo di rabbonire quel duro di Follini (sembrano passati anni, chi si ricorda ormai della tosta presa di posizione del leader Udc?).
A Berlusconi non bastava fare danni in Italia. Ormai gli sta stretta.
Una sola considerazione finale sull'uomo Rocco Buttiglione: in questa occasione ha dimostrato di avere davvero le palle. Chi, al posto suo, avrebbe avuto il coraggio di rimanere lì e di non presentare le dimissioni, pronto a lavorare gomito a gomito con commissari che non lo stimano?
Riportiamolo in Italia, l'Europa non se lo merita!

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October 13, 2004

Domine, non sum dignus

rocco.jpg

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October 03, 2004

Ottobre, eh?

Qui, ogni tanto, mi pare si tende a indugiare sulle stagioni.
Chissà.
Ottobre, allora. Il mese delle foglie. Si cominciano a mangiare le castagne. Ma lagiornata è nebbiosa e calda.
Meglio tirar su le foglie e tagliare, forse per l'ultima volta, l'erba.
Preparo le braci per le fiorentine e apro intanto una bottiglia di Kalterer See e poi una di Primitivo di Puglia.
Il pomeriggio andrà avanti da solo.

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September 29, 2004

Ciack!

Io passo tutto il giorno a leggere giornali e a guardare Al Jazeera e Al-Arabia...
Afef Tronchetti Provera, ieri sera a Porta a Porta

simone.jpg Ieri sera, di fronte ad una notizia gioiosa come quella della liberazione delle due Simone (tutti le chiamano ormai "le due Simone"...), la RAI ha messo in campo il suo Gran Cerimoniere per rendere stucchevole e involontariamente far sorgere nei telespettatori molti sospetti sulla oscura gestione di questo rapimento.
Gli ospiti
Afef, naturalmente. I politici (Minniti, non a caso) ad elogiarsi reciprocamente. Il maestro Uto Ughi. Qualche giornalista. Uno dei precedenti ostaggi italiani. L'imam buono. Mancava solo la terza Simona (la Ventura).
I collegamenti
Ciampino. Il Falcon in arrivo. Politici e militari in attesa. Tutti a turno salgono sul piccolo aereo. Sembra che ne escano molti di più rispetto a quanti sono saliti. Dall'inquadratura non si capisce il trucco, cioè se hanno aperto anche l'altro portellone da dove tutti salgono.
I dialoghi tra il giornalista all'aereoporto e il Gran Cerimoniere meriterebbero di essere trascritti. Loro, le due Simone, comunque non escono. E quando lo fanno grande attenzione viene data al loro look.
Il riscatto
E' stato pagato? Ma chissenefrega! Non erano mica sardi o calabresi i rapitori, non vale mica la legge sul blocco dei beni in questo caso. Questa non è robetta. Stavolta abbiamo mosso i pezzi grossi, abbiamo mostrato agli inglesi e agli americani come si fa. E Scelli sembra ingrassato dalla soddisfazione...
La procura indaga
Le due Simone appena arrivate finiscono subito in Procura per essere interrogate.
Vogliono sapere chi è stato e come le hanno trattate. Forse anche chiedere se sanno niente del riscatto. Ma come, il governo paga e la Procura indaga? E' una comica?

Alla fine ripenso alle prime immagini mostrate durante il telegiornale. Le due Simone incappucciate che camminano verso la telecamera con una scatola in mano, la ritrosia a togliersi qualla specie di burka, e poi gli sguardi verso Scelli...
Ora c'è di nuovo il TG e Berlusconi alla Camera sta ringraziando l'opposizione e si augura che anche in altre occasioni ci sia questa comune veduta di intenti tra i partiti.
Vado a spegnere la tv e nel farlo scivolo sulla chiazza di unto che colava dal video.
Forse mi sbaglio, forse vale la pena tornare a vederlo...

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September 11, 2004

Sono triste (11-09 h 11)

Volevo esserci. Dovevo esserci.
Almeno vederti all'uscita, incrociare il tuo sguardo.
Scompigliarti i capelli e vederti scuotere la testa per liberarti dai chicchi di riso, come un cane si scuote dopo il bagno per schizzare l'acqua.
Avrei voluto prendere con te almeno uno spritz, veloce, al bar più vicino al municipio.
Avrei voluto vedere com'eri vestito, se ti eri messo un abito decente o i soliti froci blue jeans.
Farti delle foto, non le solite stupide foto da cerimonia.
Darti una pacca sulla spalla, forte, da toglierti per un attimo il respiro.
Non ho potuto fare nulla di tutto questo, nemmeno mandarti un telegramma, e sono triste.
Ma oggi era una bella giornata, e sono andato al mare.
Perchè domani, cazzo, pioverà.

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September 03, 2004

Ossezia

Guardando le immagini in tv di tutti quei bambini seminudi e smunti uscire dalla scuola, vorrei dire solo una cosa, sommessamente, ai terroristi ceceni finché sono ancora in vita: GRANDI TESTE DI CAZZO!

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August 31, 2004

Dubbio

Se stai tornando di notte da una cena percorrendo buie e tortuose strade di campagna e ti accorgi che prima di ogni curva inserisci la freccia (indicatore di direzione) di destra se la curva va a destra e la freccia (indicatore di direzione) di sinistra se la curva va a sinistra, come dovresti interpretare questa anomala procedura non contemplata dal codice della strada?
Eccesso di zelo? O eccesso di alcol?

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August 26, 2004

De rerum natura

"La natura purtroppo non può difendersi da sola", questo dice uno spot del Corpo forestale dello Stato, tuttora trasmesso in tv.
A volte, invece, la natura si difende.

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August 24, 2004

Imbecillità storica

Come se non bastassero i nostri privati, personali, numerosissimi motivi di vergogna, ci vogliamo anche responsabili della storia, attori di storia, parte di qualche grandiosa imbecillità storica.
Il filosofo ignoto

Guido Ceronetti, riferendosi a Baldoni, l'italiano tenutario di questo blog scomparso da qualche giorno in Iraq.

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August 11, 2004

Want to get a woman?

Oggi mi ha scritto Stacy.

WANT TO GET A WOMAN?
The first and only pickup, dating and seduction
guide. Written for men ... by women.
- Increase your sexual attraction.
- Give yourself that extra edge!
- Improve your sex appeal 1000%
- Gain more self confidence.
- Command respect at work!
- Get more dates!
- If not satisfied, you get your money back!
This is the only e-book of its kind available.
You get 2 free adult DVD's and free one year subscription to MAXIM with every order!

Aumentare la mia attrattiva sessuale? Potrebbe essere interessante. E' che sotto sotto sono un codardo. Aumentare il sex appeal del 1.000% non deve essere mica facile, così da un giorno all'altro. Noo, poi ci vorrebbe lo psicologo. E poi fa troppo caldo. Meglio starsene a bere una birra in santa pace.
Scusa Stacy, grazie dell'interessamento ma ne riparliamo un'altra volta.

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Al Quaeda

Ultimatum di Al Quaeda: "Mandate via Berlusconi, o scorrerà il sangue." E si permettono di definirlo "l'incapace". Loro.
Bravi. Ci mancavano questi!
E grazie a loro mai come quest'anno sarà eccitante visitare a ferragosto le città d'arte, magari viaggiando in aereo.

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June 24, 2004

War in Iraq

Così, tanto per non dimenticarcelo: perdite della coalizione in Iraq.

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June 18, 2004

Necrologio

Armando Cossutta partecipa commosso al dolore per la scomparsa a Mosca del compagno

GENRIKH SMIRNOV

luminosa figura di comunista e militante prima nel Pcus e fino all'ultimo nel Pcfr, che ha legato gran parte della sua vita ai rapporti con il Pci e con i comunisti italiani restando fedele fino all'ultimo ai suoi ideali.

Roma, 16 giugno 2004

[L'Unità, 17.06.04]

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June 15, 2004

Risultati elezioni

A volte mi viene da pensare che la democrazia sia un lusso che non possiamo permetterci.

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June 08, 2004

Evviva!

Una Tv polacca ha annunciato la liberazione degli ostaggi italiani in Iraq.
Bene. Apritegli ora anche la porta della fabbrica e che non rompano più i coglioni!

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June 04, 2004

Silvio's ice cream

Menù del ricevimento di stasera a Villa Madama per Giorgino:

Caprese al basilico
Pennette tricolore al pesto e pomodoro
Tagliata di carne al sangue
Sformatini di spinaci e patate
Silvio's ice cream (pistacchio, limone e fragola)

Ma per questa malinconica cena, serviva tutto questo casino?
E comunque, condizionare un cuoco al tricolore è davvero mortificante. Ormai è sempre lo stesso menù, roba da autogrill. Anzi, con un bel campagnotto si poteva evitare la visita e spedirglielo.

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May 20, 2004

Una storia vera...

Non lo so se lo sia, ma perlomeno è fresca (per me). L'ho ricevuta stamattina per email. Così, tanto per sdrammatizzare un po'.

In una radioemittente canadese danno un premio da 1.000 a 5.000 dollari
alla persona che racconta la storia vera più imbarazzante capitata,
di quelle che ti fanno venir voglia di buttarti dal quinto piano.
Questa è la storia che ha vinto 5.000 dollari:

Avevo un appuntamento dal ginecologo fissato per questa settimana,
ma dimenticarono di chiamarmi per confermarmi il giorno e l'ora. Alla
mattina presto ricevetti una telefonata dalla segretaria del consultorio
che mi informava che la visita sarebbe stata la mattina stessa alle 9 e
mezza.
Avevo appena finito di fare colazione con mio marito e i miei figli
ed ero pronta per cominciare le mie commissioni, erano esattamente le
8:45.
Presa dal panico non avevoun minuto da perdere. Sono sicura che sono
come tutte le donne, ci teniamo molto all'igiene intima, specialmente quando
dobbiamo andare dal ginecologo. Però questa volta non avevo tempo di farmi
la doccia, così salii le scale correndo, mi tolsi il pigiama, presi
il primo asciugamano lavato e piegato che stava sul bordo della vasca, lo
aprii,lo bagnai, lo passai con cura in tutte le parti intime per essere
sicura di essere il più pulita possibile. Buttai l'asciugamano tra le cose
da lavare, mi vestii e volai al consultorio. Ero in sala d'aspetto da
poco, quando mi chiamarono per farmi l'esame. Dato che già conosco la
procedura, mi sedetti senza bisogno d'aiuto sul bordo del lettino e cercai,
come faccio sempre di immaginarmi molto lontano da lì, ai Caraibi, o in
qualsiasialtro bel posto lontano da lì. Rimasi molto sorpresa quando il medico mi disse:
- Oh là là, stamattina abbiamo fatto uno sforzo extra per essere più
carine!
Non accettai di buon grado il complimento ma non dissi nulla.
Tornai a casa tranquilla e il resto della giornata scorse normalmente:
pulii la casa, cucinai... Dopo la scuola, mia figlia di sei anni gridò dal
bagno:
- Mamma, dov'è il mio asciugamano?
Le risposi di prendere un altro asciugamano nell'armadio. Quando mi
rispose, giuro che quello che mi passò per la testa fu il desiderio
di sparire dalla faccia della terra. Il commento del medico martellava
nel mio cervello senza sosta... e mia figlia mi disse:
- No mamma, non voglio un asciugamano nell'armadio; voglio quello che
stava sulla vasca da bagno. C'avevo lasciato tutti i miei brillantini,
le pailletes e le stelline dorate per giocare!!!

Posted by Goran Slatko at 07:01 PM | Comments (8) | TrackBack

May 14, 2004

Incombenza

Un pensiero politicamente poco corretto da qualche tempo mi aleggia.
Ma che sia da leggerlo questo benedetto libro della Fallaci?
Quanto siamo realmente alle prese col mondo arabo? Che riflessioni stiamo facendo su questa presenza ormai scomoda? Cosa stiamo sottovalutando?
L'Europa è davvero così idiota?
Al volumazzo della Oriana però ne aggiungerei un altro, da leggere: Il declino dell'America, di Immanuel Wallerstein.
Chissà che dopo non si arrivi da qualche parte.

Posted by Goran Slatko at 06:53 PM | Comments (7) | TrackBack

April 27, 2004

1° maggio, con Lucia e Flavio (magari a Cogne)

"L'Italia si ribelli o li uccidiamo."
Quindi il primo maggio dovremo andare in piazza a manifestare per gli ostaggi in Iraq, seguendo l'invito-diktat delle Brigate Verdi di Maometto (o Falangi di Allah o come diavolo si chiamano esattamente nessuno lo sa). E loro, questi guerriglieri, come faranno a sapere se ci siamo stati davvero in corteo? Guarderanno la tv, è chiaro. O qualcuno glielo dirà.
A me pare tanto che questa storia degli ostaggi sia roba da servizi, se è vero che anche Blabla Bertinotti deve aver fiutato che qualcosa non va visto che non ha abboccato all'amo della manifestazione.
Ormai questa vicenda si gioca in TV, sequestratori da una parte e parenti degli ostaggi dall'altra.
Come in TV si gioca lo scontro per la TV, ovvero Cattaneo Vs. Annunziata.
Dopo il "tu non mi hai ancora visto incazzato, guarda che io ti faccio vedere i sorci verdi e ti caccio a calci in culo", oggi Flavio ha mandato a Lucia un mazzo di fiori. Chi dice 24 chi 36. Forse anche loro crederanno di essere finiti nella trama di uno di quei tanti programmi demenziali che producono.
E non parliamo del delitto di Cogne, dove il processo ormai si svolge in piazza.
La vogliamo lasciare spenta, la TV, almeno fin dopo le prossime elezioni?

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April 21, 2004

Antistress

antistress.jpgLa mia l'ho perduta. O forse me l'hanno rubata.
La tenevo sul tavolo, vicino alla foto di Gorbaciov e ad una scatola di mentine.
Ci ero affezionato a questa pallina antistress. Mi dava sicurezza stringerla in mano.
E sopratutto mi calmava. Incredibile il potere che aveva in certi momenti.
Ora non so come fare.
Forse un buon succedaneo potrebbe essere il pat pat...

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April 13, 2004

Miss Missouri

Bionda, laureata in legge, suona il pianoforte e il violino.
Scrive libri per bambini e fa' un'ottima torta di mele.
Adora gli animali ed ha un cane di nome Misha.
E' Shandi Finnessey, 25 anni di Saint Louis, la nuova Miss America.
Ah, dimenticavo, è anche figa.

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April 07, 2004

Forza Marte!

grandiopere.jpgIeri sera sono tornato da Marte. La NASA ha tenuto segreta la notizia, ma Opportunity aveva a bordo anche degli uomini. Quasi 3 anni in giro per lo spazio sono una vera rottura di balle. E, in confidenza, il vero problema su Marte non è l'acqua, ma la totale mancanza di figa. Comunque ieri sera appena entrato a casa, mi sono versato una birra e mi sono messo in poltrona davanti alla tv. C'era Porta a porta. Caspita! - ho pensato - Bruno Vespa lavora ancora a Mediaset, quando ho visto che l'unico ospite era Berlusconi. In realtà c'era anche il ministro Luna-rdi. Bene, fa piacere sapere che dopo tre anni Berlusconi e Vespa esistono ancora.
Il Presidente stava parlando delle Grandi Opere, esattamente come l'avevo sentito tre anni fa prima della mia partenza. Il Presidente citava i miliardi di lire di investimenti per queste Grandi Opere e scriveva le cifre su un tabellone. Lire? Ma non ci doveva essere l'euro? Forse è accaduto qualcosa che da Marte mi è sfuggito, ho pensato. L'euro sarà saltato. E' già consolante però che non si esprima in dollari o franchi svizzeri.
E lo sentivo parlare del ponte di Messina. L'avranno già fatto, riflettevo.
Poi Berlusconi ha parlato del Corridoio 5 (porterà alla stanza 8 o alla 9?) che collegherà Lisbona a Kiev e, alzandosi in piedi, disegnava sulla carta geografica una linea immaginaria per mezza Europa. Bè - ho pensato - sarranno quasi pronti per l'inaugurazione. Ma il Presidente orgogliosamente ha precisato che tra qualche mese verrà ultimato il tratto Torino-Novara. L'unico finora eseguito. Caspita! Mi è venuto così in mente il Contratto con gli italiani, come avevo fatto a dimenticarlo? Il mio sarà rimasto attaccato sulla porta del cesso dove l'avevo lasciato prima di partire?
Quando, dopo mezzanotte, il Presidente ha cominciato a parlare di tagli fiscali, ho telefonato alla NASA.
Domani mi rimandano su.

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April 05, 2004

Giù giù

cile.jpgSono stanco. Davvero stanco.
Ho la sensazione di avere i coglioni davvero al limite.
Dovrei andarmene, per qualche mese.
E forse dovrei andare in Cile. Giuro mi basterebbe.
Ci vado ma senza rileggere niente di Francisco Coloane e di Luis Sepùlveda.
Molto meglio la mente sgombra e gli occhi vergini.
Partire da nord, al confine con il Perù e lasciarti trasportare giù.
I primi 2mila km sono di deserto, vulcani, spiagge solitarie. In un primo momento potresti dire che non c'è un cazzo di niente qui. Ma devi salire sull'Altopiano, a 4.500 mt e tutto intorno le cime innevate dei vulcani a sovrastarti. E lì cominci a capire.
Città fantasma abbandonate, miniere di rame a cielo aperto, il Tropico del Capricorno qui sembra una biscia senza occhi e la luce cambia i colori delle cose meglio di un acido calato al momento giusto.
E se nel deserto di Atacama hai il culo di beccare l'unica giornata di pioggia statisticamente prevista in un anno, vedi anche fiorire i cactus. Solo quel giorno, ma devi stare attento. Il deserto più deserto che c'è.
E scendi, scendi ancora verso sud.
Finchè ti accorgi che la terra diventa sempre meno arida, più dolce e verde. Sei in mezzo ai vigneti. Sei capitato nella Valle del Elqui, che quegli stronzi new age dicono emani misteriose energie rigenerative spirituali. Qui comunque ci deve essere il cielo più trasparente del mondo se hanno piazzato i più grandi osservatori astronomici dell’emisfero australe.
Scendi ancora un po' ed entri nel cuore del Cile.
Oceano da una parte e campagna dall'altra. E il limite è la Cordigliera.
Valparaiso e Viña del Mar, spruzzate dalle onde del Pacifico, ma a pochi minuti sei a Portillo, dove le squadre nazionali europee di sci vanno ad allenarsi.
Passi Santiago e comciano le valli del vino. Dai vigneti vedi l'oceano, e non fai altro che girare per le fattorie e bere vino e se ti va bene (come ti andrà bene di sicuro) mangiare parrillada. Se chiudi gli occhi e li riapri penserai di essere nel Mediterraneo. I colori e gli odori sono quelli.
E giù giù. Scivoli sempre più giù.
A sud del fiume Bio-Bio i caldi colori della Valle Centrale si trasformano in un
verde vivo e tutto sembra Baviera.Tutto è tedesco qui, l'architettura delle case, le tradizioni, i dolci di marzapane. E anche la lingua. Laghi, salmoni e ancora vulcani.
E' qui, vicino Puerto Varas, che si attraversano le Ande per via d’acqua raggiungendo così l’Argentina. Pampa. Una distesa ondulata e qua e là qualche albero piegato fino a terra dal vento. I rami a intrecciarsi con le radici.
E giù ancora, fino in Patagonia.
Silenzio. Vento. Ghiaccio.La Carretera Àustral, una strada ghiaiosa, taglia questa terra fredda, mille km di fiordi e laghi. E montagne terribili.
Gli abitanti di Punta Arenas, ai margini dello Stretto di Magellano, vengono da tutto il mondo e lo capisci dai mille colori delle case.
Da qui arrivi alla Tierra del Fuego e poi, solo ghiacci fino in Antartide.
Il mondo alla fine del mondo.
Fine corsa.

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April 02, 2004

Non ne posso davvero più!

Non ho mai tempo di leggere tutti i giornali che compero. Così mi riduco all'ultimo a farne una lettura veloce, magari in bagno, prima che esca il nuovo numero della rivista che ho preso la settimana prima.
Stamattina stavo sfogliando L'Espresso della scorsa settimana e mi sono imbattuto sul Bestiario di Giampaolo Pansa.
Sono anni che non vado più a votare nè mi interesso più tanto ai partiti, che seguo con la coda dell'occhio per evitare fastidiose gastriti.
Ma devo dire che condivido tutte le parole e i nomi scitti da Pansa. Proprio tutto. Lo riporto integralmente qui sotto, prima che venga cancellato dagli archivi dell'Espresso, perché meriterà rileggerlo tra qualche mese.

Di questi qui non ne posso più
di Giampaolo Pansa
Cossutta, Diliberto, Rizzo, Cento, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Occhetto, Di Pietro... Finti amici e veri nemici dell'Ulivo

Dopo l'aggressione subita al corteo pacifista, Piero Fassino ha raccontato di aver ricevuto centinaia di telefonate, di e-mail, di fax, tutti di solidarietà. E che dicevano: adesso basta! Voglio dirlo anch'io basta! Parlo soltanto per me, come semplice elettore dell'Ulivo, anzi del Triciclo. In quanto tale, dichiaro che non ne posso più di certi personaggi, davanti ai quali dovrei inchinarmi ogni mattina. Perché, così mi si ripete, sarebbero indispensabili alla vittoria contro l'odiatissimo Silvio Berlusconi.
Non ne posso più di Gino Strada che, da eroe umanitario, s'è tramutato in un iroso capo fazione, capace di dare del "delinquente politico" a chi non la vede come lui sulla guerra in Iraq. Non ne posso più di Armando Cossutta e delle sue ipocrisie. Cita ogni minuto Enrico Berlinguer. E ha messo pure il suo volto sulla tessera del partito cossuttista. Ma io me lo ricordo, l'Armandone, ai tempi di re Enrico. Quando intervistai Berlinguer sulla Nato, un Cossutta invelenito mi sibilò: "Gliela farò pagare, a Enrico, quell'intervista". Oggi Cossutta strilla di aver sempre combattuto Berlinguer a viso aperto. Vien da rispondergli: ma mi faccia il piacere! Io non l'ho dimenticato il lavorìo sotterraneo dei cossuttiani, d'accordo con i compagni sovietici, allora potenti.

Ha fatto bene Nerio Nesi, in questi giorni, a dimettersi dai Comunisti italiani. Secondo me, dovrebbe lasciare anche il gruppo di Montecitorio. Così non sarà più costretto a stare spalla a spalla con altri due che mi fanno dire: non ne posso più! Sono Oliviero Diliberto e Marco Rizzo, entrambi eletti in collegi blindatissimi (Scandiano, in Emilia, e Firenze-Pontassieve) dai voti di quel centro-sinistra che sbeffeggiano ogni giorno. Per il Bestiario è una storia vecchia, questa dei paracadutati corazzati. L'ho denunciata una decina di volte. Adesso ho deciso di non farlo più. Mi limiterò a stracciare la scheda elettorale, se ci vedrò il nome di qualche finto ulivista.
Un altro che ho deciso di rifiutare è Paolo Cento, dei Verdi. Ecco un ennesimo blindato, a San Giovanni in Persiceto (Bologna), dove il partito di Fassino gli ha regalato un plebiscito bulgaro, il 61 per cento dei voti. Proprio a lui, al Piotta, allo zione dei Centri sociali. Chissà come avrà goduto, sabato 20 marzo. Basta anche con il Piotta e il suo leader maximo, il Pecoraro Scanio. Se li cerchino da soli, uno per uno, i voti che gli servono.

Non ne posso più dei sepolcri imbiancati di Rifondazione. Il Parolaio Rosso telefona compunto a Fassino per solidarizzare con lui. Poi leggi 'Liberazione' e ci trovi tutto il contrario. Adesso c'informano che Fausto Bertinotti vuole mandare al Parlamento europeo nientemeno che Vittorio Agnoletto, la santissima icona dei no-global. Ma mezzo partito dice no. E ti credo! Penso, comunque, che il Parolaio ce la farà. Ad ogni modo, fatti loro. Con i rifondisti ho chiuso da un pezzo.
Invece devo dire basta a due personaggi che, un tempo, ho sostenuto: Achille Occhetto, nella svolta del 1989, e Tonino Di Pietro, nell'era di Mani pulite. Da quando si sono messi insieme, hanno esaltato i loro difetti. Achille è in piena furia vendicativa contro l'ex-Bottegone, oggi Botteghino. Tonino s'è montato la testa e pensa di essere l'Uomo della Provvidenza, l'unico in grado di sconfiggere il Berlusca. Fate pure il vostro gioco, signori. Ma il vostro non sarà più il mio.

Non ne posso più anche di tante altre figure minori. Per esempio, del compagno Giuseppe Giulietti, che appena uno osa criticare il reticente Tg3 di sabato 20 marzo sull'aggressione a Fassino, strilla il suo proclama contro "il servizio d'ordine mediatico del premier che sferra il consueto attacco, ecc. ecc.". Altro esempio? Il prete pacifista che si è detto contento della cacciata di Fassino, alla faccia della carità cristiana. Per non parlare degli inossidabili minimizzatori, parlo di una quota della sinistra girotondina. Quelli del "ma non è successo niente!", Fassino è stato soltanto criticato con foga, gli avranno pure tirato le aste delle bandiere, ma erano sottili come rametti d'ulivo, e anche le bottiglie che gli volavano addosso erano di plastica sottilissima...
Per non farla lunga, penso che il Triciclo debba rompere con questo campionario di finti amici e di veri nemici. Servono soltanto ad allontanare dall'Ulivo i voti di tanti italiani tranquilli. Del resto, vincere con loro è uguale a perdere. Fassino deve sciogliere il dilemma che ci ha presentato lunedì 22 marzo, nell'intervista a Massimo Franco, del 'Corriere della sera': "Siamo un centrosinistra in preda alle velleità estremistiche e ai calcoli di bottega, o sappiamo guidare in modo credibile l'Italia e restituire speranza a un Paese incerto e smarrito?".

Il problema è tutto qua. Anche per questo, la giornata balorda del 20 marzo deve segnare una svolta, l'inizio di un chiarimento decisivo. Prima di tutto, tra la maggioranza di Fassino e il Correntone, sempre più tentato dalla scissione. Ci sarà questa svolta? Spero di sì, ma temo di no. E vedo già il Berlusca che, tra le rovine della sua Casa delle libertà, se la ride, oh come ride!

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March 18, 2004

Forcaioli

«Il voto ad personam della destra parlamentare contro Adriano Sofri mostra chiaramente il carattere cialtrone della coalizione che governa questo paese. I suoi partiti, la maggioranza dei suoi deputati, il suo leader Silvio Berlusconi, uno che sa distrarsi come pochi altri quando non si tratti degli affari suoi, hanno dato una prova miserabile». Inizia così l'editoriale di domani di Ferrara. «Berlusconi aveva detto e scritto in coscienza, e si tratta della vita di un uomo e di un caso civile di evidente valore, che ’sono maturi i tempi per la grazia a Sofri’. Da un anno e mezzo - prosegue il direttorio del Foglio - si è fatto prendere in giro da un manipolo di vecchi missini riciclati e dal capociurma delle tifoserie varesotte della Lega, e dopo avere ceduto a questi inflessibili garantisti, a questi combattenti strenui per la libertà e il diritto, ma solo in casa propria e a proprio vantaggio, dopo aver rinunciato a esercitare dignitosamente le sue prerogative di guida, ha pensato bene di dare lo squillo di tromba della ritirata: il Cav. non vuole grane prima delle elezioni, e la legge Boato vada a farsi fottere, e con la legge tutto, coscienza personale e ragionevolezza politica e civile di una soluzione umanitaria alla quale si frapponeva solo l’idiosincrasia per gli intellettuali del burocrate che fa le funzioni di Guardasigilli e di quattro mozzorecchi forcaioli».
Così Giuliano Ferrara. Non ho idee precise sul "caso Sofri" (o meglio, non ho voglia di parlarne).
Mi chiedo solo se questa sarà la solita pantomima, o se davvero Ferrara lascia il Cavaliere.

Posted by Goran Slatko at 04:13 PM | Comments (9) | TrackBack

March 12, 2004

Malore

Pare che a causa del malore di ieri, il senatore Bossi abbia perso conoscenza.
La novità deve essere il malore.

Posted by Goran Slatko at 09:52 AM | Comments (12) | TrackBack

March 10, 2004

Circo

Dipenderà tutto dall'estro del momento.
Vedere stasera il clown a Porta a porta.
Bisognerà trovarsi in un tale stato di depressione da non poter contare per tirarsi fuori neanche sulla cromoterapia dei pullover di Crepet.
E arrivare così a decidere che vedere lo show del presidente potrebbe essere l'unica via di fuga.
Parlerà di scuola, mi pare d'aver capito. C'è anche la ministra, no?
Se l'altra volta, occupandosi di inflazione ha parlato di sua madre (massaia), stavolta parlerà di sicuro dei suoi figli (imprenditori).
Ripeto, bisognerà essere molto giù per seguire questo Porta a porta.
Dirà che è padre di cinque figli e quindi chi più di lui può conoscere i problemi dei giovani? E siccome conosce anche i problemi degli amici dei suoi figli, ha un tale campione statistico da rasentare la certezza.
Mannhaimer stia zitto! Ma probabilmente nemmeno ci sarà, perchè quando c'è il presidente diventa inutile.
Dirà che quasi tutti (i suoi figli) sono o stanno per diventare imprenditori.
Quindi, i giovani devono essere imprenditori di sè stessi.
Immagino che sarà più o meno questo il plot dello show.
Non so invece se anche stavolta tirerà fuori il concetto di "percezione". Con l'inflazione è stato superbo. Ho provato a usare lo stesso espediente in banca, quando il direttore mi ha chiamato per dirmi che stavo un po' sconfinando. Gli ho detto che la sua "percezione" era sbagliata, perché il saldo reale era ben diverso. Ma non ha funzionato.
Parlerà di informatica, di internet, delle lingue straniere.
E intanto sarò al quinto Lucano. E dovrò nascondere il telecomando.
E non potrò non pensare che sono scappato dalla scuola in tempo.

Posted by Goran Slatko at 07:16 PM | Comments (11) | TrackBack

March 03, 2004

Quelli che il Sanremo

Altro che quell'idiota che si era impuntato con la storia del crocifisso.
A me danno fastidio i crocifissi della Ventura. Quelli di Dolce & Gabbana.
Sarà perché detesto anche i vestiti di D&G indossati dalla tettona.
Come odio qualunque cosa di D&G. E più semplicemente D&G.
Ma come mai stavolta i vescovi non insorgono per una rimozione di questi crocefissi? Nessun tribunale interviene?
Ah, mi aspetto un Tonini che affermi stizzito:
"Rimango stupefatto, senza parole. Come si fa ad ordinare la rimozione dalle tette della Ventura del crocifisso, che è il simbolo dei valori di fondo del nostro paese? Con questa sentenza si offende la maggioranza del popolo italiano ed anche lo spirito della costituzione".
Forse neanche Marco Rizzo stavolta sarebbe d'accordo sulla rimozione, almeno da come se la godeva ieri sera al dopo festival con La Russa.
Rimozione. Rimozione.

Posted by Goran Slatko at 07:00 PM | Comments (17) | TrackBack

February 23, 2004

Domenica (sportiva)

Quanto successo ieri, conferma (ma non ce n'era bisogno) che siamo una repubblica delle banane.
E fa' riflettere. Soprattutto su un punto: ma se il Milan avesse perso, il presidente due-punte sarebbe intervenuto a reti unificate?

Posted by Goran Slatko at 05:25 PM | Comments (11) | TrackBack

February 19, 2004

Strange Days

ulivo.jpgQuesta immagine della convention della scorsa settimana della lista Uniti nell'ulivo è piuttosto emblematica.
Non so perché, ma mi ricorda tanto Strange Days, il visionario film di Kathryn Bigelow.
Perchè se il futuro di Strange Days era angosciante, questo lo è ancora di più.
Delle sparate deliranti di Berlusconi (come le ultime di oggi) ormai sono abituato.
Non mi fanno più nè caldo nè freddo. Assuefazione.
E' l'eventuale (probabile) cambiamento che mi genera angoscia.
Intanto perché si profilano mesi di bla bla televisivi con tutti gli ex. Ex Ds, ex Dc, ex Ppi ed ex Psi.
Perché non ne uscirà nulla di buono: sono gli stessi con gli stessi problemi di prima. Le stesse divisioni, con stavolta in più Occhetto e Di Pietro per conto loro. Ed è sempre pronto quel pifferaio di Bertinotti.
strangedays.jpgE poi la cosa che mi sta infastidendo è che stanno riproponendo, adattandolo, lo stile convention di Berlusconi.
Senti cosa dice D'Alema: "Ognuno è orgoglioso della propria storia, con i limiti e con i momenti alti. Ma la lista è un vero momento di innovazione, finisce l'epoca in cui noi eravamo vecchiotti, quel che resta dei partiti tradizionali mentre dall'altra parte c'era l'innovatore. Adesso siamo noi a innovare e se Berlusconi riuscirà in extremis a fare la sua lista unica comunque arriverà secondo".
E poco dopo aggiunge: "Il partito riformista non è in agenda, non mi appassiona il dibattito e non ne parleremo a luglio perché fa caldo".
L'unica cosa certa è che anche stavolta, come negli ultimi dieci anni, non andrò a votare. Perchè essere costretto a scegliere quando non c'è scelta?
Solo per il gusto di non vedere più Berlusconi a capo del governo?
Troppo poco.
Tutto questo ricorda davvero lo "squid" di Strange Days, la droga in grado di collegare la mente a memorie di altri esseri viventi. Quella di Prodi, magari.
E' un futuro da angoscia pura.
Anzi, paranoia.

Posted by Goran Slatko at 08:51 PM | Comments (11) | TrackBack

February 08, 2004

La cintura di castità e gli uccelli

cintura castita.jpgA volte, a non leggere i giornali, si fa un grosso sbaglio.
Non tanto perché ti può sfuggire l'ultima barzelletta di Berlusconi o non sapere dov'è finito il tesoro di Tanzi, ma perché perderesti delle notizie incredibili.
Ora, io non so se questa è vera o meno.
L'ho cercata su altri giornali stranieri, ma non l'ho trovata. E se non c'è qui, per me non esiste.
Ma non ha importanza. Questa storia della signora che si presenta all'aeroporto di Atene con addosso la cintura di castità è stupenda. E' talmente una stronzata che è stupenda. Anche se non fosse vera. Perché mi immagino la scena. Il metal detector che suona, lei che torna indietro e riprova e risuona. E così ancora finché lei deve dire cosa ha addosso. Allora una poliziotta la scorta in una stanza e la signora le fa vedere la cintura di castità. Non ha importanza che siamo nel XXI secolo. Non mi interessa del marito che gliela ha imposta o chiesto di metterla. Sono dettagli. A me interessa la faccia della poliziotta quando la signora inglese le mostra la cintura di castità, che la poliziotta greca non ha mai visto neanche su un libro di scuola, perchè nei libri di scuola non si mettono certe cose.
E poi penso che c'è un signore che se la gode più di me.
Ma questa non era l'unica importante notizia di ieri che ho letto oggi e che stava per sfuggirmi.
Io adoro gli inglesi, perchè hanno tempo per perdersi in grandi stronzate come se fossero cose vitali per l'umanità. Diversamente dallo spirito slavo.
Ho visto almeno tre volte Il popolo migratore perché mi sembrava impossibile che non ci fossero trucchi in questo documentario assolutamente magico che ti spiega che le leggi della natura sono rimaste intatte.
Poi ieri ho letto questo e la magia è andata a farsi fottere.
Gli uccelli (almeno quelli di Oxford) ragionano come gli uomini.
Da coglioni.

Posted by Goran Slatko at 07:18 PM | Comments (7) | TrackBack

February 03, 2004

Crepuscolari

Internazionale.jpgPare proprio che l'articolo di Beppe Grillo su Internazionale abbia gettato un sasso nello stagno putrido della società italiana.
Molti, dopo averlo letto, sono rimasti ammirati verso l'autore e appagati verso loro stessi.
Beppe Grillo dice alcune cose interessanti nell'articolo, in particolare quando propone un raffronto tra il "sistema Parmalat" e il "sistema Fininvest":
II sistema Fininvest e il sistema Italia per certi versi sono analoghi al sistema Parmalat: molta apparenza, conti falsi, corruzione, poca qualità, futuro in declino. Parmalat aveva conti falsi, ma produce milioni di tonnellate di alimenti che generano benessere reale per decine di milioni di persone in trenta paesi. Fininvest non è una multinazionale, come Parmalat, ma una "ipernazionale".
I suoi profitti provengono quasi esclusivamente dall'Italia e si basano su uno stretto legame con il sistema della politica italiana e della corruzione. La gran parte dei suoi guadagni viene dalla pubblicità obbligatoria, un'attività controversa che crea alla popolazione più danni che benefici. Più che di profitti in un mercato competitivo, si tratta di una rendita senza rischi, basata sul monopolio, sullo statalismo, sulla produzione di niente di concreto.

Per il resto non ci sono tanti altri concetti originali o nuovi.
Purtroppo, è un brodo vecchio.
Ma, al di là di quello che Grillo scrive, sono forse altre le riflessioni da fare.
Innanzitutto Beppe Grillo non spiega come mai dal "dal 2002 ho raccontato nei
miei spettacoli i debiti e i bilanci falsi di Parmalat a più di centomila spettatori. Sono figlio di un imprenditore."
Infine, soprattutto, che un comico desti tanto interesse quando smette i panni del comico per assumere quelli dell'opinionista, è una cosa estremamente curiosa. I casi sono due: o gli italiani badano di più a un comico che fa il giornalista (come è vero che sono attratti da un politico che fa il comico), oppure non esistono in questo paese giornalisti, opinionisti o politici che sanno risvegliare l'attenzione degli italiani.
Questo, forse più del declino della Fiat, è il vero crepuscolo dell'Italia.

Posted by Goran Slatko at 11:17 AM | Comments (10) | TrackBack

January 30, 2004

Get your war on

mnftiu.jpg

www.mnftiu.cc

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January 21, 2004

Plastic Surgery

Toth_Bryant.jpgLa colpa è tutta di quest'uomo. E' lui il carnefice. Il 28 dicembre scorso, in una grigia giornata di pioggia, ha commesso uno scempio.
Nessuna pena che un giorno potrà mai essergli inflitta riuscirà a placare il mio disgusto.
Quest'uomo all'apparenza mite, pacifico e sarafico, ha messo le mani su una persona bella, dal sorriso smagliante, lo sguardo schietto e accattivante.
Non so se quel sorriso pulito e sincero sarà ora rimasto uguale o sia andato peduto per sempre.
O se, inorridisco al solo pensiero, si sia tramutato in una smorfia o un ghigno.
Sarebbe terribile che ora il suo sguardo, il suo viso, avessero perduto quella fiducia che lombrosianamente infondeva.
Io voglio immaginarlo ancora come la memoria me lo ha lasciato definitivamente impresso. Così.
Sono amareggiato, anche perché non si è più visto in giro e temo di rivederlo un giorno ridotto magari in questo modo.
Sono sicuro che questo chirurgo, questo californiano, lo avrà sedotto parlando di un semplice ritocco alle palpebre degli occhi e al massimo a qualche ruga qua e là, senza dire che la sua vera specializzazione è la ricostruzione delle deformità congenite, delle anomalie craniofacciali, la correzione delle deformità delle orecchie. Dei bambini, poi!
Non oso nemmeno più accendere la tv.
Un fottuto chirurgo plastico pediatrico californiano spuntato da chissà dove mi ha tolto una delle cose più belle che avevo. Una delle più radicate certezze.
Dove sarà finito ora Silvio Berlusconi?

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January 15, 2004

IAS 32

IAS (International Accounting Standards) - IAS 32
Strumenti finanziari
: esposizione nel bilancio e le informazioni integrative
[...] Lo IAS 32 richiede che le imprese forniscano, per qualsiasi strumento finanziario, rilevato o non rilevato in bilancio, una serie di informazioni integrative che illustrino la misura in cui gli strumenti finanziari sono utilizzati, i rischi loro associati e gli scopi perseguiti. Particolare importanza è data all'analisi dell'informativa correlata ai rischi: a. rischio valutario b. rischio di credito c. rischio di liquidità d. rischio dei flussi finanziari. [...]

Se un giorno potessero essere pubblicati i verbali delle riunioni dei CdA di Parmalat e delle altre società del gruppo, diventerebbe subito un bestseller.
Al quale ispirare la sceneggiatura di un film.
Le informazioni false che venivano date ai mercati, anche all'interno riamanevano tali. Tutto sembrava perfettamente normale.
Immaginiamo una di queste riunioni, qualche mese fa':
Il direttore finanziario sottolinea che il bilancio consolidato è perfettamente in linea con il "Manuale dei Principi Contabili Parmalat" nel rispetto di leggi e regolamenti. Precisa inoltre che non vengono fatte operazioni speculative in quanto l'attività finanziaria è meramente di supporto all'attività industriale del gruppo. Certo, sono state incassate interessanti somme dalla chiusura di operazioni sulla copertura dei tassi di interesse, ma sono solo colpi di culo.
Però, visto che tutto sta andando bene, dovrà essere migliorata la finanza ordinaria internazionale, finora gestita dai responsabili finanziari di ogni paese sotto la supervisione della direzione finanziaria centrale. Si propone la costituzione di una Tesoreria internazionale che dovrà occuparsi della gestione delle linee a breve di gruppo utilizzabili nei vari Paesi, coordinare le relazioni bancarie locali ed autorizzare i nuovi affidamenti, l'armonizzazione della finanza locale nei vari paesi. E istituire un cash management non sarebbe una cattiva idea, visto come stanno andando le cose. Forse Parmatour ci servirà un po' meno visto che faremo meno incontri con i responsabili finanziari dei vari paesi, ma borse da portare in giro per il mondo ce ne saranno sempre.
Infine, le nostre previsioni per il corrente esercizio del risultato del gruppo sono positive. E se anche così non fosse, risolveremo tutto contabilizzando un contratto di swap valutario stipulato con il fondo Epicurum. E i revisori ci hanno confermato la correttezza della registrazione contabile nel bilancio consolidato. Non c'è da preoccuparsi, quindi.

Il rag. Fausto Tonna, dal verbale reso al PM il 5 gennaio: "Il mio compenso annuo di dirigente era di circa 350 mila euro netti all'anno oltre a un bonus per tutta l'attività svolta all'interno del gruppoo pari a circa 5/600 mila euro l'anno che il signor Tanzi mi voleva dare all'estero. Alla fine ho deciso di avere questo bonus sotto forma di finanziamento infruttifero. Ho percepito quindi nel 2002 euro 2,4 milioni."
Stamattina hanno arrestato la moglie del ragioniere, con in tasca 1 mione di euro in assegni. Usciva a fare la spesa.
E se in passato a qualcuno è stato suggerito di prendere il latte, consulti ogni tanto questo.

Posted by Goran Slatko at 06:46 AM | Comments (41) | TrackBack

January 04, 2004

Smoking

Una delle psicopatologie dell'uomo del XXI secolo (che si trascina dal XX secolo) è quella di iniziare l'anno con un obiettivo ben preciso, importante, decisivo. Qualcuno, nel fare qualcosa: quest'anno mi sposo, quest'anno cambio lavoro, imparo il finlandese, ecc. Altri si propongono di smettere di fare qualcosa.
Uno degli obiettivi più frequenti è: dal 1 di gennaio smetto di fumare.
E' un proposito inspiegabile e destinato all'insuccesso (non considero quelli che effettivamente dal primo dell'anno non toccano più sigarette ma in compenso aumentano le canne, passano alla pipa o ai mezzi toscani).
E' un tentativo destinato all'insuccesso intanto perché è una cosa che covi da tempo e quando arriva il primo dell'anno la tua psiche è già da un po' preparata a fotterti. Meglio allora farlo all'improvviso, una data qualunque, senza preavviso. La tua psiche si trova impreparata alla tua decisione repentina e può essere che funzioni.
In secondo luogo il primo giorno dell'anno è il più infelice per questa scelta perchè vieni dai bagordi di capodanno e delle feste che lo precedono. Ti trovi privo di volontà. La tua psiche primordiale ti domina. La prima cosa che cerchi automaticamente il primo giorno dell'anno, dopo una notte di alcol e grassi, è una sana sigaretta. Non può funzionare in partenza.
Senza contare che è una data sporca. A mezzanotte, nel bel mezzo dei brindisi, uno di colpo si pensa di buttare via il pacchetto di sigarette? Quale cazzo di depressione gli scenderebbe se dalle 00.00 del primo fino all'ora in cui decide di stendersi in branda smettesse di fumare? Impensabile.
Meglio piuttosto partire dal giorno due di gennaio.
L'altra sera mi è arrivato un sms da un amico che già da qualche mese aveva proclamato che dal primo smetteva.
L'sms era del tipo "chiamami a questo n. xxxxx è urgentissimo sono senza batterie". In genere non manda queste stronzate.
Era il segno che, alternativamente: a) non era riuscito nel proposito ed era depresso; b) ci stava provando ma era in crisi nera.
Questo fervorio di prendere decisioni importanti il primo giorno dell'anno è una bella stronzata.
Gli unici che dovrebbero sentire questa necessità sono i governanti.
Ti immagini il capo del governo, di questo governo, la notte del 31 che a reti unificate proclama: "mi dimetto dal 1° di gennaio da tutte le cariche e gli incarichi che detengo?"
Questo sì sarebbe un bel proposito per far cominciare bene l'anno.

Posted by Goran Slatko at 07:45 PM | Comments (11) | TrackBack

December 30, 2003

L'anima di un uomo

Erano giorni che Blind Willie Johnson mi guardava dallo scaffale.
Alla fine l'ho preso e inserito nel lettore Dvd.
Nell'estate del 1977 la NASA inviò nello spazio una nave molto speciale, il Voyager.
Doveva esplorare i pianeti remoti del nostro sistema solare e qiuindi continuare il proprio viaggio nello spazio profondo, per non tornare mai più.
Il Voyager è in viaggio ormai da un un quarto di secolo e nel caso venisse mai intercettato da altri abitanti dell'universo, la nave spaziale reca a bordo una registrazione con immagini e suoni dalla terra e messaggi in 50 lingue.
"Questo è un regalo
da un piccolo mondo lontano,
un campione dei nostri suoni
e della nostra scienza".
Tra tutti questi suoni dal nostro pianeta c'è anche la musica, in viaggio nello spazio a bordo del Voyager che rappresenta lo spirito umano di culture ed epoche diverse e, che ci crediate o no, c'è la mia voce, quassù, nello spazio.
Già, una delle mie prime canzoni è stata scelta per rappresentare la musica americana del XX secolo.
E' un disco che ho inciso per la Columbia nel 1927, intitolato Dark Was The Night, e io sono Blind Willie Johnson.

Proprio così inizia, con una voce calda che pronuncia queste parole.
Guardavo, e mi passavano davanti tutti, Skip James e J.B. Lenoir.
Shemekia Copeland mi sussurrava all'orecchio e Cassandra Wilson mi camminava sulla schiena.
Ma continuavo a pensare a quella registrazione messa nel Voyager.
Via via sfilavano Alvin Youngblood Hart, Garland Jeffreys, Chris Thomas King, Nick Cave, Los Lobos, Eagle Eye Cherry, Vernon Reid, Lucinda Williams...
Ma non riuscivo a non pensare a quella dannata registrazione che gira per lo spazio. Ma in quale cazzo di formato hanno fatto questa benedetta registrazione?
Avi, mp3, wma, wav, mpeg, midi?
Ma era il 1977, un laserdisk, un lp, un banale nastro?

In a hospital
in Washington D.C.
Ain't got nobody
To see about me
But I was a good man
And I was a poor man
You can understand
All of the doctors
And nurses, too
They came and they asked me
Who in the world are you?
I didn't go hungry
Had plenty to eat
Had good treatment
And a place sleep

Così mi sono rovinato la mia prima visione di The soul of a man, pensando per tutto il film a quale supporto avessero usato per la registrazione inviata nello spazio.

Posted by Goran Slatko at 02:45 PM | Comments (15) | TrackBack

December 22, 2003

Varo

Codice della navigazione
Art. 243 - Varo della nave
1. Il costruttore non può varare la nave senza il consenso del committente o della maggioranza dei committenti.

E senza una fottuta bottiglia da fracassare sulla prua, non è scritto ma è così.
Chiunque lo sa. Anche un montanaro che non ha mai visto il mare.
La tradizione impone che il varo di un battello vada preceduto dal lancio di una bottiglia di champagne sulla prua. Va bene anche lo spumante, se l'armatore è in ristrettezze economiche. Altre due condizioni sono da tenere ben presenti: che il lancio della bottiglia vada effettuato da una mano femminile e che la bottiglia si rompa sulla prua. Fatto questo, il battello è pronto per il mare.
Ci sono però delle accortezze che solo l'esperienza e la furbizia insegnano a tenere in considerazione. La prima è che la donna scelta per il lancio della bottiglia vada istruita a dovere: bisogna spiegarle che la bottiglia va presa saldamente con una mano (mai a poi mai con due) e poi scagliata con forza verso il battello. La seconda, che bisognerebbe per sicurezza scegliere bottiglie dal vetro fragile.
Sono tutti sul molo. E' stata scelta una ragazzina per il lancio della bottiglia.
Quando arriva il momento, le porgono una bottiglia con il collo legato ad una cima. La bimbetta prende tra le mani la bottiglia come se si trattasse della cosa più schifosa che abbia mai visto nella sua pur breve vita. Primo errore. Dopo attimi di indecisione si decide a gettarla verso la prua con la stessa forza con la quale avrebbe dato una carezza a sua madre. Secondo errore. La bottiglia va lentamente verso la prua, la tocca appena senza nemmeno scalfirsi, e resta appesa a dondolare. La bottiglia utilizzata era un Mumm Cordon Rouge, pessimo champagne dalla bottiglia particolarmente solida. Terzo errore.
Tutti sulla banchina restano immobili. Qualcuno guarda i gabbiani che scagazzano a poppa, altri mettono in tasca il bicchiere ancora vuoto per il brindisi che forse non ci sarà. L'armatore sorride nervosamente mentre la ragazzina si avvia sorridente verso la fine del molo. Vorrebbe prenderla a calci. O almeno utilizzarla come polena. E mentre i suoi pensieri erano dibatutti tra queste due alternative, la bottiglia si slega dalla cima e si inabissa.
La cerimonia del varo termina definitivamente dopo che tutti i presenti a fatica fermano l'armatore che stava cercando di inseguire la giovane madrina. Sua figlia.

Posted by Goran Slatko at 02:34 PM | Comments (12) | TrackBack