Prendendo spunto da qualche richiesta ricevuta poco tempo fa, qui si approfitterà durante le ferie estive per dare una sistemata a Sukune Project. Una pulitina, un'imbiancata, qualche ritocco.
Attendo suggerimenti (in e-mail).
Non sono mai stata brava, no! Io con gli addii proprio non ci so fare. Cerco una qualche frase discount ma non mi viene in mente niente e allora... be’, ragazzi/e, ve lo dico senza giri di parole: questo è il mio ultimo post. Per motivi personali non mi è possibile continuare a ciacolare con voi in questo salotto virtuale (oh, mai nessuno che abbia portato pasticcini, pizzette, tramezzini, patatine, qualche oliva ascolana... ve possino!! :-) E’ stato molto piacevole confrontarsi, commentare gli argomenti proposti, anche bisticciare un po’ con Redmoon che, se mi legge, saluto simpaticamente.
Ehm, prima di andare devo confessarvi una cosa, non so voi ma a me in tutti questi mesi, ogni volta che selezionavo la categoria primaria accanto al titolo del post mi frullava in testa una domanda: chi è Tato Cevro Vucovic?! Ah, peccato non essere riuscita a conoscerlo!
Ora dopo tanto (s)parlare mi tocca salutare. Con un pizzico d’emozione dal profondo della scollatura che vi auguro... buon proseguimento!!!!!
No, no, non ci posso proprio credere. Ussignur, ma come si fa a parlar male di Marina e Piersilvio Berlusconi, rimasti impigliati anche loro nell'inchiesta milanese su Mediaset, che dal 2002 tiene in apprensione il loro paparino al punto che il ministro Castelli, l'estate scorsa, cercò maldestramente di bloccare le rogatorie internazionali.
La marachella della quale i due angioletti sono accusati sarebbe ricettazione e riciclaggio nell'ambito delle vicende al centro dei lunghi accertamenti che, due anni fa, portarono gli inquirenti a far perquisire le sedi di Mediaset. Tutta colpa di quei cattivoni dei pm milanesi, sostengono che tra il `90 e il `94, Mediaset ricorreva a un complesso giro di società off shore (come Century One e Universal) e “gonfiava” i prezzi d'acquisto dei diritti cinematografici acquistati all'estero, in particolare negli Usa, conseguendo così benefici fiscali (previsti, tu guarda il caso, dalla legge di zio Tremonti). Per il paparino invece le accuse sono falso in bilancio e frode fiscale. Sul registro dei cattivi (ehm... gli indagati), a vario titolo, sono iscritti anche i nomi di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, della responsabile Fininvest per la Svizzera Claudia Camaggi e di Giorgio Vanoni, in passato responsabile del settore estero Fininvest. Comunque non è chiaro quale sia il ruolo attribuito ai rampolli, né a quale filone si riferisca tra i tanti che appartengono all'inchiesta Mediaset. La piccola Marina attualmente è presidente della Mondadori, ed è stata vicepresidente di Fininvest Spa (sì, è entrata in azienda giovanissima), siede anche nei consigli di amministrazione di Mediolanum, Medusa e 21 Investimenti. Il fratellino minore Piersilvio, è vicepresidente di Mediaset dopo esser passato per Publitalia, Italia 1. Comunque l’avvocato AzzecaGhedini (che risponde per entrambi) tende a sottolineare (o insinuare) che la notizia del coinvolgimento di Marina e Piersilvio Berlusconi trapela “in un momento di così forte crisi” (per il governo) e aggiunge “sarà una coincidenza, L'Italia è piena di coincidenze”.
Oggi la principessa e il suo consorte Vittorio Emanuele sono sbarcati in Sardegna per una visita ufficiale. A bordo di un'imbarcazione privata i principi di Napoli, sono arrivati questa mattina al porto di Santa Teresa di Gallura e da qui si sono diretti a Castelsardo per il loro primo impegno ufficiale.
Menù del ricevimento di stasera a Sassari per Marina e Vittorio Emanuele:
antipasti a base di formaggi misti e ricotta, spiedini di gamberi, fiori di zucca, miele e pane carasau
risotto con gli scampi
gnocchetti di cinghiale
arrostici tipici
gli immancabili dolcetti sardi
*Si dice in giro che Giorgetto appresa la notizia sia diventato verde d'invidia.
Perchè non linkarsi a di.fm?
C'è il radio-channell "Modern Jazz" che è proprio giusto.
Eh sì, sono lì che ciondolo, pigramente distesa in barca sotto ad un torrido sole, in un'assenza totale di vento, di pensieri, di voglia di dire, fare e baciare quando d'improvviso vengo colta da un'esorbitante desiderio di anguria! Scendo sotto coperta (uff... roba che solo la parola mette ancora più caldo!), apro il frigo, divido l'anguria a metà. Sto quasi per tagliarne una fetta ma mi viene in mente un'idea un po' golosa: e se provassi a mangiarla come un gelato gustandone la polpa ed il succo zuccherino con un cucchiaio?! Provate, è semplicemente delizioso. In alternativa (sono dispettosa, lo so...), se non avete un'anguria nel frigo, potrete consolarvi curiosando questi strani gelati giapponesi dai gusti particolari: lattuga e patate, capra, pomodoro, squalo, spinaci, cavallo, aglio, acqua di mare, pollo, tulipano e fiori di ciliegio...
Il caldo sta diventando poco sopportabile e insieme alla misurata brezza che giunge dal lago mi fa pensare che è tempo di ferie.
Non ho ancora preso decisioni. Non voglio decidere, ora. Mi piace farlo all'ultimo.
Il fatto è che, per pigrizia, tenterei sempre di ritornare negli stessi posti.
Quelli dove sono stata bene.
Aiutatemi! Il mio budeget di tempo è limitato (3 settimane), quello economico illimitato (mi piace pensarlo ma non è così).
Dove potrei andare?
Proviamo ora per un attimo a immaginare se a pronunciarsi fosse stata la nostra corte costituzionale cosa potrebbe aver potuto dire il governo.