Vista la definizione, non vedo come tragica l'uscita di vecchie glorie come Spagna, Francia, Italia, Germania e Inghilterra; facciamo spazio fraternamente ai nostri nuovi partner che con le loro formazioni, ancorchè misconosciute, rendono di più e superano le più note e prestigiose compagini continentali, soprattutto quando dimostrano di guadagnarselo sul campo.
Armando Cossutta partecipa commosso al dolore per la scomparsa a Mosca del compagno
luminosa figura di comunista e militante prima nel Pcus e fino all'ultimo nel Pcfr, che ha legato gran parte della sua vita ai rapporti con il Pci e con i comunisti italiani restando fedele fino all'ultimo ai suoi ideali.
Roma, 16 giugno 2004
[L'Unità, 17.06.04]
A volte mi viene da pensare che la democrazia sia un lusso che non possiamo permetterci.
Hei! Qualcuno ha visto la mia scheda elettorale?
L'ultima volta che l'ho vista stava sotto una bottiglia di Absolut ghiacciata di freezer...
Una Tv polacca ha annunciato la liberazione degli ostaggi italiani in Iraq.
Bene. Apritegli ora anche la porta della fabbrica e che non rompano più i coglioni!
Cristo! Se è vero (come è vero) che conosco piuttosto bene la mia gemella e se questo ha anche solo un minimo fondo di verità, le mie prospettive sono davvero lussuriose!
Ma ci pensate un attimo a cosa significa, soprattutto ora che non produciamo neanche più un fottuto televisore e ci stanno facendo spostare le fabbriche di lavatrici nell'Europa dell'est?
Ci pensate come ci pensa un francese o un tedesco o magari ve ne sbattete mentre acquistate per moda o per civetteria una coreana del cazzo?
Avete mai sentito parlare di TCO o di qualità reale e qualità percepita, certo noi italiani sulle stronzate non ci batte nessuno, e poi ci lamentiamo meglio degli altri, ma siete mai saliti su una Twingo, avete visto quante ce ne sono in Francia, o ragionate come mio padre che dice di una vettura: buona, solo perche costruita in Germania; pura follia, che pagheremo cara, a meno che non si voglia tutti quanti dedicarci al mandolino e alla pizza a trasformare la penisola in una mega Disneyland.
Certo che il "contino" a una lettura superficiale può risultare indigesto o la sua relazione annacquata (sicuri di averla veramente letta tutta?), ma cosa vi aspettate?
Che cosa fareste al suo posto, ci vuole fegato e determinazione, non ci sono soldi, idee poche, incertezze quante ne volete, e cosa vi attendete che dica, qualche furberia alla francese o qualche affermazione alla tedesca, con le casse vuote e uno zoccolo duro di mercato interno che si sta sfaldando.
E' chiaro, soprattutto adesso, ma non è stato così nel passato, che la Fiat non è la Wolkswagen, però un'impresa, qualunque impresa per crescere e affermarsi necessita di condizioni politico sociali che la mettano in condizione di svilupparsi in maniera sana; è fin troppo facile ora replicare che la Fiat ha avuto aiuti di stato etc.
Ma la politica non è quella cosa che dovrebbe creare le condizioni perchè ci siano opportunità per tutti a parità di condizioni di partenza, e nella prima repubblica sappiamo com'è andata, mentre invece ora....
A chi le chiediamo le riforme e le migliori condizioni per l'armonioso sviluppo della libera impresa in un mercato sano e di libera concorrenza, a Berlusconi?
A proposito, le aziende hanno anche bisogno di cervelli freschi e ben preparati, mi vengono in mente le tre "i" dell'attuale governo, vedo che ci stiamo appunto muovendo nella direzione giusta...
E' vero che la casa torinese ha dalla sua immense responsabilità e numerosi errori, però dobbiamo aiutarla a mettersi sulla strada giusta, se si fotte ci fottiamo tutti un po', non penserete mica di non pagare dazio su Parmalat e Cirio, io avverto gia distintamente sul collo l'alito di banche e fornitori.
Ho visto in centro a Roma l'ultimo "Ferrari-shop", molto bello e soprattutto inimitabile, se anche solo un po' riuscissero a trasferire concetti del genere anche all'intero gruppo Fiat, ci sarebbe di che sperare, anche se pensandoci a volte viene da piangere.
Per parte mia la prossima vettura che acquisterò, apparterrà di sicuro al gruppo.
Menù del ricevimento di stasera a Villa Madama per Giorgino:
Caprese al basilico
Pennette tricolore al pesto e pomodoro
Tagliata di carne al sangue
Sformatini di spinaci e patate
Silvio's ice cream (pistacchio, limone e fragola)
Ma per questa malinconica cena, serviva tutto questo casino?
E comunque, condizionare un cuoco al tricolore è davvero mortificante. Ormai è sempre lo stesso menù, roba da autogrill. Anzi, con un bel campagnotto si poteva evitare la visita e spedirglielo.