Vi invito a leggere la relazione del nuovo presidente di confindustria: http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/05_Maggio/27/InterventoAssemblea2004.pdf
Per misurare quale abisso ci sia tra il lucido ragionamento di un imprenditore di buon senso e il delirio di uno squallido parassita, abituato a sfruttare privilegi da scorrette rendite di posizione promosse dal peggiore sistema clientelare-mafioso che il nostro paese ricordi; lui sì che è un vero comunista, nel senso peggiore si possa attribuire a tale accezione(vedi il memorabile intervento di Eco a proposito).
Tutti gli argomenti trattati ne escono con una strana intonazione, del tutto fuori dal coro monocorde dei media di regime, da stampare e diffondere.
Altro che cercare di alleggerire il carico fiscale a carico delle imprese, cui sti farabutti strizzano l'occhio portando impudicamente avanti la mano rapinosa che ti sottrae risorse con l'alibi del condono, dio li stramaledica, peggio dei mafiosi, una vera e propria chiamata di correo, dove ci guadagna solo la peggiore categoria di imprenditori, quelli che rubano a te, ai tuoi figli, alla collettività intera facendo degenerare le relazioni sociali ed economiche.
Leggo dal Corriere, il suo sogno: il nostro incubo peggiore.
Ha da passà 'a nottata.
Allora siamo d’accordo... aspettiamo maggio, vediamo cosa accade a giugno, se a luglio non c’è la svolta, ad agosto ci arrabbiamo e a settembre decideremo che ad ottobre le truppe devono lasciare l’Iraq per novembre...
Non lo so se lo sia, ma perlomeno è fresca (per me). L'ho ricevuta stamattina per email. Così, tanto per sdrammatizzare un po'.
In una radioemittente canadese danno un premio da 1.000 a 5.000 dollari
alla persona che racconta la storia vera più imbarazzante capitata,
di quelle che ti fanno venir voglia di buttarti dal quinto piano.
Questa è la storia che ha vinto 5.000 dollari:
Avevo un appuntamento dal ginecologo fissato per questa settimana,
ma dimenticarono di chiamarmi per confermarmi il giorno e l'ora. Alla
mattina presto ricevetti una telefonata dalla segretaria del consultorio
che mi informava che la visita sarebbe stata la mattina stessa alle 9 e
mezza.
Avevo appena finito di fare colazione con mio marito e i miei figli
ed ero pronta per cominciare le mie commissioni, erano esattamente le
8:45.
Presa dal panico non avevoun minuto da perdere. Sono sicura che sono
come tutte le donne, ci teniamo molto all'igiene intima, specialmente quando
dobbiamo andare dal ginecologo. Però questa volta non avevo tempo di farmi
la doccia, così salii le scale correndo, mi tolsi il pigiama, presi
il primo asciugamano lavato e piegato che stava sul bordo della vasca, lo
aprii,lo bagnai, lo passai con cura in tutte le parti intime per essere
sicura di essere il più pulita possibile. Buttai l'asciugamano tra le cose
da lavare, mi vestii e volai al consultorio. Ero in sala d'aspetto da
poco, quando mi chiamarono per farmi l'esame. Dato che già conosco la
procedura, mi sedetti senza bisogno d'aiuto sul bordo del lettino e cercai,
come faccio sempre di immaginarmi molto lontano da lì, ai Caraibi, o in
qualsiasialtro bel posto lontano da lì. Rimasi molto sorpresa quando il medico mi disse:
- Oh là là, stamattina abbiamo fatto uno sforzo extra per essere più
carine!
Non accettai di buon grado il complimento ma non dissi nulla.
Tornai a casa tranquilla e il resto della giornata scorse normalmente:
pulii la casa, cucinai... Dopo la scuola, mia figlia di sei anni gridò dal
bagno:
- Mamma, dov'è il mio asciugamano?
Le risposi di prendere un altro asciugamano nell'armadio. Quando mi
rispose, giuro che quello che mi passò per la testa fu il desiderio
di sparire dalla faccia della terra. Il commento del medico martellava
nel mio cervello senza sosta... e mia figlia mi disse:
- No mamma, non voglio un asciugamano nell'armadio; voglio quello che
stava sulla vasca da bagno. C'avevo lasciato tutti i miei brillantini,
le pailletes e le stelline dorate per giocare!!!
Questi sono giorni di sconfitta. La sconfitta degli eserciti occidentali, la sconfitta di coloro che hanno portato in guerra l'Italia. Ma anche la sconfitta di un movimento pacifista scomparso, incapace di fronteggiare l'orrore, incapace di rispondere quotidianamente alla violenza perpetrata e alle menzogne che ci raccontano i politici e chi governa. La sconfitta del potere, della sinistra, ma anche della cultura e dei buoni valori e di noi tutti che restiamo inermi, al sicuro nelle nostre case, in città blindate e in spazi sempre più protetti, senza fare nulla per uscire dall'incubo. Siamo come paralizzati, attoniti, sbalorditi, incapaci di reagire. In un anno di guerra criminale nessun movimento che sia insorto, nessun coordinamento di studenti che abbia occupato un'aula universitaria, nessun gruppo politico che abbia veramente contrastato l’irragionevole coinvolgimento in questa conflitto. Provo rabbia ed impotenza, un gran senso di disagio nel restare qui seduta a scrivere "cazzate" osservando l’apatia di un movimento pacifista liquefatto proprio quando sarebbe necessario essere quotidianamente nelle strade a combattere in difesa dei diritti civili contro un governo assolutista e prepotente.
Le otto del mattino. Sono già sveglia da tempo e, come ogni volta che non sono tranquilla, gironzolo scalza per casa nel vano tentativo di riordinare l’allegra confusione del salotto. Spalanco la finestra. Un refolo d’aria fresca invade la stanza trascinando con sé il profumo dei fiori e dell’erba bagnata. Metto su la moka e preparo la tavola per la colazione: fette biscottate, marmellata biologica, zucchero di canna, miele, biscotti integrali, frutta, yogurt all’ananas e un budino al cioccolato, in sostanza un attentato alla linea in piena regola! Ovviamente non mangio tutte queste cose, però mi piace l’idea di poter scegliere secondo l’umore del momento.
Sorseggio senza fretta il caffè mentre penso a te, all’attrazione, questa strana calamita che ci attira inconsapevolmente, al di là di tutte le ragioni biologiche primordiali. Sei una sorpresa meravigliosa, con te apro porte segrete, percorro corridoi e attraverso stanze e giardini impensati a cui da sola non sarei mai arrivata.
Il frullato dei miei pensieri gira ancora... be’, in amore devo ammettere, ho avuto qualche collisione sentimentale! Ma perché scegliamo una persona fra tante? Abbiamo forse un’immagine in base a cui cercare come una specie di identikit derivante dalle nostre qualità e dai nostri difetti. Da quello che ci manca e da quello di cui abbiamo bisogno. Da quello che sappiamo fare e da quello che vorremmo saper fare. Da come erano i nostri genitori ed i nostri primi compagni di giochi. Dai libri che abbiamo letto. Dalle canzoni che abbiamo ascoltato. Dai film che abbiamo visto... insomma, un'infinità di dettagli e sfumature sembra guidare il nostro istinto.
La radio interrompe ogni riflessione, c’è il tg delle nove. Devo scappare in ufficio. Infilo in fretta e furia il tailleur rosso papavero e un paio di decolleté col tacco alto. Metto il cellulare, le chiavi della macchina ed il rossetto nella microborsetta; sbirciatina veloce allo specchio con tanto di bleeeee propiziatorio per iniziare bene la giornata e due minuti dopo sono già in macchina, dopo aver lasciato giù per le scale e nel garage la scia del mio profumo come l’eroina di un romanzo giallo.
Mentre guido, altro mixer di pensieri... anche la passione è strana. A volte è flambé, prende fuoco dopo una cenetta a lume di candela e poi si spegne! Pufff… finita, sparita!
Mia madre quando cambio fidanzato dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautiful, per capirci). Mah, che ci volete fare, al cuor non si comanda!!!!!
Un pensiero politicamente poco corretto da qualche tempo mi aleggia.
Ma che sia da leggerlo questo benedetto libro della Fallaci?
Quanto siamo realmente alle prese col mondo arabo? Che riflessioni stiamo facendo su questa presenza ormai scomoda? Cosa stiamo sottovalutando?
L'Europa è davvero così idiota?
Al volumazzo della Oriana però ne aggiungerei un altro, da leggere: Il declino dell'America, di Immanuel Wallerstein.
Chissà che dopo non si arrivi da qualche parte.
Non amo in particolare Pino Daniele, ma questa mi ispira, anche se ora sto ascoltando Miles Davis su di.fm.
Dunque, si potrebbe subito avviare il fedele diesel fiat e sgusciare via rapidi e silenziosi fluendo veloci fino in darsena; la immagino, anche so ho la tabella delle maree, gonfia dell'alta sigiziale...si avvia il gattone yamaha, 4 sicuri cilindri a V che tieni a bada portandoli con esasperante lentezza all'uscita del canale, dove il sommesso miagolio si trasforma in un cupo e perentorio muggito che ti proietta nel buio complice della notte, ok se c'è la luna ma al buio è ancora più eccitante, immersi nella torpida umidità delle nostre latitudini.
Manetta piena per 220 di bussola, bastano 20' per essere in mezzo e alla giusta profondità, ora togli il contatto e a imbarcazione ancora in planata ti lanci in acqua, così forte da perdere gli indumenti, e via nuotare vigoroso fino a sfinimento, quando poi risali in plancia e dal cassero ti godi il respiro della notte, sospeso tra il palpito del mare e le vibrazioni delle stelle.
Now, i can do it, and you?
Me ne sto in pausa a bere un caffè e leggo il giornale di oggi che preannuncia un'eclisse totale che si svolgerà stasera, dal tramonto fino a poco dopo la mezzanotte, che comincio già a sentirmi male.
Eclisse di luna, la peggiore per me.
Prepariamoci a osservare un altro spettacolare fenomeno astronomico, tenendo gli occhi rivolti al cielo.La sera di martedì 4 maggio, gli astrofili - e non solo: tutti quelli che ancora amano contemplare le bellezze dello spazio - assisteranno all'eclissi totale di Luna.
Il satellite sarà completamente oscurato dall'ombra della Terra, assumendo il caratteristico colore rossastro.
Il fenomeno sarà visibile nell'Europa centrale fra le 21,52 e le 23,08, quandi in un orario a tutti accesibile, che non costringerà nessuno a passare la notte in bianco.
Sin da bambina avevo notato che le eclissi mi provocavano strani effetti.
Un malessere diffuso e un evidente nervosismo. Con il tempo anche vertigine.
Non so spiegarmelo, ma è così. Devo starmene ferma e al chiuso, in attesa che tutto passi.
Mi immagino già cosa succederà stasera.
LA (TERRIBILE) SEQUENZA
Alle 20,48 ingresso nell'ombra. In questa fase l'oscuramento del versante Ovest è ormai molto evidente e chi osserva col telescopio o con un binocolo può distinguere la linea d'ombra avanzare ricoprendo lentamente i crateri.
Starò all'incirca entrando nel garage sotterraneo del mio stabile. Sono sicura che fermerò l'auto davanti al gigantesco "23" che segna il mio posto, incassando definitivamente il paraurti nella carrozzeria. Cercherò la porta d'uscita toccando una ad una le colonne che mi separano all'unica fonte di luce che sarà la mia salvezza. 22, 21, 20, 19... fino alla 12, l'uscita per l'ascensore. Grande Otis risucchiami via da lì.
Alle 21,52 l'ombra si estende su tutto il disco lunare. Inizia la fase della totalità che durerà 76 minuti e nel corso della quale sarà interessante osservare le sfumature di colore assunte dal disco lunare oscurato.
Sarò già nella vasca, acqua bollente e sali al magnesio. Cercando di rilassarmi. Mani sullo stomaco indurito dalla tensione nel vano tentativo di un massaggio rilassante. Cercherò di pensare al sole più luminoso che ho mai visto, forse in India. E forse la mia testa volerà distante, almeno finché l'acqua sarà calda. Possibili vigliacchi attacchi di vomito.
Alle 00,12 c'è l'uscita completa dal cono d'ombra. Malgrado la permanenza nel cono di penombra, il disco lunare ha ormai recuperato quasi del tutto la sua brillantezza, tranne che nel bordo Est (in corrispondenza del Mare Crisium).
Sarà da più di un ora che me ne sto sul tappeto, avvolta in una coperta, le spalle
appoggiate sulle ginocchia piegate, aspettando. Vicino un bicchiere e una bottiglia di vodka rigata dalle lacrime del ricordo del freezer. L'orologio non vuole più che lo guardi per stasera. Non devo fare l'errore di toccare cibo. Durante l'eclisse di sole del 1999 peccai di superbia attaccando un irriverente vitel tonnè che divenne l'incubo perenne del mio bagno...
Alle 01,10, con l'uscita del disco lunare anche dal cono di penombra. L'eclisse è conclusa.
Ma il mio stomaco sarà ancora chiuso come la diga di Assuan e il senso di vertigine non sarà ancora del tutto svanito. Se riesco a strisciare fino al letto sono salva. Ricordarsi di prendere una nuova confezione di Maalox.
Ora il "premier" ci viene a dire, a mezzo circolare spedita ai telegiornali, eh sì, è lì che per lui si formano notizie, opinioni e consensi, che è opportuno adottare, leggi imporre, il silenzio stampa sulla vicenda dei nostri disgraziati connazionali caduti nelle mani dei guerriglieri iracheni.
Bella faccia tosta, con tutte le sciocchezze di ogni tipo che ha detto finora , si dovrebbe soprattutto e anzitutto autocensurare da solo.
Razza di abbietto ruffiano, cosa pensava di pagare a spese nostre una tangentona stile Previti, per poi farcene vedere in prima serata lo spottone elettorale della loro liberazione avvenuta grazie al suo genio soprannaturale?
Lo vedrei ben ambientato nella Saigon de "Il Cacciatore", mentre invece è l'amara medicina di Indro che ci tocca bere giorno per giorno fino a, speriamo completa, disintossicazione.