Barroso chiede cambio. Berlusconi: Rocco, lascia
Il neopresidente Ue chiede aiuto al premier. Emma Bonini e Frattini fra i nomi nuovi
ROMA - Barroso lo ha chiesto a Berlusconi e il nostro premier ha girato l’invito a Buttiglione. Due distinte telefonate e un unico ragionamento: se il commissario italiano facesse un passo indietro, valutando sino in fondo i rischi di una bocciatura del Parlamento europeo e traendone le conseguenze, «sarebbe meglio per tutti».
«GESTO NOBILE» - Non una richiesta formale di dimissioni, ma un invito, il suggerimento di un «gesto nobile», esplorato con tutta la discrezione del caso. Il professore ci ha pensato un attimo, ma alla fine ha detto no: indisponibile. Oggi pomeriggio (a meno di un rinvio a sorpresa del voto) sapremo se la scelta del professore è stata azzeccata.
La telefonata fra Barroso e Berlusconi, ieri mattina, è stata all’insegna della preoccupazione. Il presidente della Commissione designata ha fatto tesoro di alcuni calcoli (che oggi lo vedrebbero bocciato) e chiesto in sostanza aiuto al presidente del Consiglio.
NUOVO CANDIDATO - Prima richiesta, secondo più fonti convergenti: «Aiutami a trovare i voti che mancano». Subordinata: esplorare l’ipotesi di un nuovo candidato italiano. Nuovo candidato in vista di una sostituzione-lampo (sfumata prima di nascere) di Buttiglione; di un possibile rinvio del voto; necessario in caso di bocciatura (probabile) della Commissione da parte del Parlamento europeo.
Appena qualche giorno fa, in un incontro rimasto riservato, Berlusconi e Buttiglione avevano discusso di un possibile cambiamento di portafoglio. Era stato lo stesso commissario ad avanzare al capo del governo una condizione: «Sono disponibile a cambiare ma solo a patto di avere in cambio la Concorrenza». Una condizione che il capo del governo non aveva preso nemmeno in considerazione.
Ieri, quando da Strasburgo è arrivato il messaggio allarmato di Barroso, l’ipotesi di un cambio di portafoglio in corsa era ormai tramontata. Il rifiuto del professore non ha fermato comunque la ricerca di un candidato alternativo. Lo stesso Berlusconi ne ha parlato con gli alleati. La Lega avrebbe fatto il nome di Formigoni (che lascerebbe vacante la presidenza della Lombardia, che fa gola ai leghisti). La lista delle ipotesi si è allungata con Emma Bonino, l’ex ministro dell’Economia Tremonti, persino con l’attuale titolare degli Esteri, Frattini, che in chiave interna aprirebbe scenari rimasti finora solo ipotetici.
IRRITAZIONE - Nel governo confermano che è in corso una riflessione anche su questo punto, ma che ovviamente si tratta di ragionamenti prematuri. Nessun dubbio, invece, sull’irritazione di Berlusconi per tutta la vicenda: «Pensare che mi sono battuto per portare a Roma 25 Stati a firmare la Costituzione europea. Pensare che mi sono battuto per Barroso. E invece ora questa rogna, che figura....».
Marco Galluzzo
27 ottobre 2004 - Corriere.it anche sul tuo cellulare Tim, Vodafone o Wind
Posted by Franz at October 28, 2004 11:43 PM | TrackBack