E' da un po' che mi faccio delle seghe mentali riguardo la per me somma ipocrisia di un popolo civile, laborioso e timorato di Dio, tanto far tornare in mente la pietas di Virgiliana memoria, che non trova di meglio che chiamare col nome di Abramo dei carri armati micidiali che manda poi in giro per il mondo con imperialistica e spocchiosa disinvoltura.
Sto parlando dei nostri cugini USA dai quali dovremmo imparare come si fa a predicare così bene come loro e poi riuscire a tirarlo in c... a tutti meglio del cavalier silvio banana.
Ora la notizia del giorno, se non sono quei sovversivi comunisti di Repubblica a inventarsela, è quella che vi giro e che mi pare non abbia bisogno di alcun commento se non di una planetaria pernacchia:
Usa, giro di vite sui sigari cubani
Vietato l'acquisto agli americani
Embargo totale su Montecristo, Partagas e Cohiba Esplendido
Previste multe severissime, fino a un milione di dollari
ROMA - Più che un sigaro, un simbolo. Ma ormai solo per pochissimi privilegiati. Che senz'altro non sono americani. L'embargo degli Stati Uniti sui sigari cubani diventa totale: lo si apprende a Washington da fonti del Tesoro americano. Da pochi giorni i cittadini americani, e anche i residenti permanenti con la green card, non possono più comprare neanche un sigaro cubano, neppure in un paese straniero per consumarlo fuori dagli Usa.
La nuova legge sopprime una precedente disposizione. Fino ad ora era infatti possibile portare negli Stati Uniti Montecristo, Partagas o Cohiba Esplendido (quelli che fumava Fidel Castro) per un valore massimo di 100 dollari. Così, ad esempio, faceva regolarmente, e ora non può più farlo, il governatore della California Arnold Schwarzenegger, grande appassionato di Avana, che non sono in vendita negli Usa.
Le pene sono severissime: multe fino a un milione di dollari per l'impresa che non rispetta la legge, e fino a 250 mila dollari per un singolo cittadino, oltre a pene di carcere fino a 10 anni.