Solo qualche giorno fa l'estate sembrava desse già i primi segni di cedimento.
Ieri invece la giornata si è subito presentata radiosa e calda.
E visto che di fare ferie quest'anno non se ne parla, mi sono presa una giornata di relax.
Abbandonata la città mi sono inoltrata nella campagna, fino a che non ho più udito i rumori del traffico. E quando finalmente l'unico baccano a potermi infastidire era quello delle ruote della mia bicicletta sulla ghiaia, mi sono fermata.
Ho scelto un superbo e ombroso leccio e mi sono accomodata sotto, dopo avergli chiesto mentalmente permesso.
Ho tirato fuori dallo zaino una baguette, un po' di foie gras, un pezzo di Pouligny St Pierre e una bottiglia di Hermitage Blanc Chante Alouette Chapoutier 1998.
Non doveva mancarmi niente, avevo pensato prima di partire.
Ho trascorso una giornata di puro, assoluto, dimenticato ozio.
Soprattutto senza pensare.
Guardando solo le nuvole e immaginando fossero i volti delle persone che amo, che da lassù mi osservavano sorridenti.
All'imbrunire, una scia ondeggiante e incredibilmente infinita di uccelli mi ha ftto pensare al mare.
Ma il patto era non-pensare. E sono ripartita verso le luci e i rumori.