May 17, 2004

Attrazione

Le otto del mattino. Sono già sveglia da tempo e, come ogni volta che non sono tranquilla, gironzolo scalza per casa nel vano tentativo di riordinare l’allegra confusione del salotto. Spalanco la finestra. Un refolo d’aria fresca invade la stanza trascinando con sé il profumo dei fiori e dell’erba bagnata. Metto su la moka e preparo la tavola per la colazione: fette biscottate, marmellata biologica, zucchero di canna, miele, biscotti integrali, frutta, yogurt all’ananas e un budino al cioccolato, in sostanza un attentato alla linea in piena regola! Ovviamente non mangio tutte queste cose, però mi piace l’idea di poter scegliere secondo l’umore del momento.
Sorseggio senza fretta il caffè mentre penso a te, all’attrazione, questa strana calamita che ci attira inconsapevolmente, al di là di tutte le ragioni biologiche primordiali. Sei una sorpresa meravigliosa, con te apro porte segrete, percorro corridoi e attraverso stanze e giardini impensati a cui da sola non sarei mai arrivata.
Il frullato dei miei pensieri gira ancora... be’, in amore devo ammettere, ho avuto qualche collisione sentimentale! Ma perché scegliamo una persona fra tante? Abbiamo forse un’immagine in base a cui cercare come una specie di identikit derivante dalle nostre qualità e dai nostri difetti. Da quello che ci manca e da quello di cui abbiamo bisogno. Da quello che sappiamo fare e da quello che vorremmo saper fare. Da come erano i nostri genitori ed i nostri primi compagni di giochi. Dai libri che abbiamo letto. Dalle canzoni che abbiamo ascoltato. Dai film che abbiamo visto... insomma, un'infinità di dettagli e sfumature sembra guidare il nostro istinto.
La radio interrompe ogni riflessione, c’è il tg delle nove. Devo scappare in ufficio. Infilo in fretta e furia il tailleur rosso papavero e un paio di decolleté col tacco alto. Metto il cellulare, le chiavi della macchina ed il rossetto nella microborsetta; sbirciatina veloce allo specchio con tanto di bleeeee propiziatorio per iniziare bene la giornata e due minuti dopo sono già in macchina, dopo aver lasciato giù per le scale e nel garage la scia del mio profumo come l’eroina di un romanzo giallo.
Mentre guido, altro mixer di pensieri... anche la passione è strana. A volte è flambé, prende fuoco dopo una cenetta a lume di candela e poi si spegne! Pufff… finita, sparita!
Mia madre quando cambio fidanzato dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautiful, per capirci). Mah, che ci volete fare, al cuor non si comanda!!!!!

Posted by Vanessa Welles at May 17, 2004 12:58 PM | TrackBack
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