May 04, 2004

Eclisse, fascinosa eclisse

Me ne sto in pausa a bere un caffè e leggo il giornale di oggi che preannuncia un'eclisse totale che si svolgerà stasera, dal tramonto fino a poco dopo la mezzanotte, che comincio già a sentirmi male.
Eclisse di luna, la peggiore per me.
Prepariamoci a osservare un altro spettacolare fenomeno astronomico, tenendo gli occhi rivolti al cielo.La sera di martedì 4 maggio, gli astrofili - e non solo: tutti quelli che ancora amano contemplare le bellezze dello spazio - assisteranno all'eclissi totale di Luna.
Il satellite sarà completamente oscurato dall'ombra della Terra, assumendo il caratteristico colore rossastro.
Il fenomeno sarà visibile nell'Europa centrale fra le 21,52 e le 23,08, quandi in un orario a tutti accesibile, che non costringerà nessuno a passare la notte in bianco.

Sin da bambina avevo notato che le eclissi mi provocavano strani effetti.
Un malessere diffuso e un evidente nervosismo. Con il tempo anche vertigine.
Non so spiegarmelo, ma è così. Devo starmene ferma e al chiuso, in attesa che tutto passi.
Mi immagino già cosa succederà stasera.

LA (TERRIBILE) SEQUENZA
Alle 20,48 ingresso nell'ombra. In questa fase l'oscuramento del versante Ovest è ormai molto evidente e chi osserva col telescopio o con un binocolo può distinguere la linea d'ombra avanzare ricoprendo lentamente i crateri.
Starò all'incirca entrando nel garage sotterraneo del mio stabile. Sono sicura che fermerò l'auto davanti al gigantesco "23" che segna il mio posto, incassando definitivamente il paraurti nella carrozzeria. Cercherò la porta d'uscita toccando una ad una le colonne che mi separano all'unica fonte di luce che sarà la mia salvezza. 22, 21, 20, 19... fino alla 12, l'uscita per l'ascensore. Grande Otis risucchiami via da lì.

Alle 21,52 l'ombra si estende su tutto il disco lunare. Inizia la fase della totalità che durerà 76 minuti e nel corso della quale sarà interessante osservare le sfumature di colore assunte dal disco lunare oscurato.
Sarò già nella vasca, acqua bollente e sali al magnesio. Cercando di rilassarmi. Mani sullo stomaco indurito dalla tensione nel vano tentativo di un massaggio rilassante. Cercherò di pensare al sole più luminoso che ho mai visto, forse in India. E forse la mia testa volerà distante, almeno finché l'acqua sarà calda. Possibili vigliacchi attacchi di vomito.

Alle 00,12 c'è l'uscita completa dal cono d'ombra. Malgrado la permanenza nel cono di penombra, il disco lunare ha ormai recuperato quasi del tutto la sua brillantezza, tranne che nel bordo Est (in corrispondenza del Mare Crisium).
Sarà da più di un ora che me ne sto sul tappeto, avvolta in una coperta, le spalle
appoggiate sulle ginocchia piegate, aspettando. Vicino un bicchiere e una bottiglia di vodka rigata dalle lacrime del ricordo del freezer. L'orologio non vuole più che lo guardi per stasera. Non devo fare l'errore di toccare cibo. Durante l'eclisse di sole del 1999 peccai di superbia attaccando un irriverente vitel tonnè che divenne l'incubo perenne del mio bagno...

Alle 01,10, con l'uscita del disco lunare anche dal cono di penombra. L'eclisse è conclusa.
Ma il mio stomaco sarà ancora chiuso come la diga di Assuan e il senso di vertigine non sarà ancora del tutto svanito. Se riesco a strisciare fino al letto sono salva. Ricordarsi di prendere una nuova confezione di Maalox.

Posted by Marta at May 4, 2004 11:55 AM | TrackBack
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