Ieri sera sono tornato da Marte. La NASA ha tenuto segreta la notizia, ma Opportunity aveva a bordo anche degli uomini. Quasi 3 anni in giro per lo spazio sono una vera rottura di balle. E, in confidenza, il vero problema su Marte non è l'acqua, ma la totale mancanza di figa. Comunque ieri sera appena entrato a casa, mi sono versato una birra e mi sono messo in poltrona davanti alla tv. C'era Porta a porta. Caspita! - ho pensato - Bruno Vespa lavora ancora a Mediaset, quando ho visto che l'unico ospite era Berlusconi. In realtà c'era anche il ministro Luna-rdi. Bene, fa piacere sapere che dopo tre anni Berlusconi e Vespa esistono ancora.
Il Presidente stava parlando delle Grandi Opere, esattamente come l'avevo sentito tre anni fa prima della mia partenza. Il Presidente citava i miliardi di lire di investimenti per queste Grandi Opere e scriveva le cifre su un tabellone. Lire? Ma non ci doveva essere l'euro? Forse è accaduto qualcosa che da Marte mi è sfuggito, ho pensato. L'euro sarà saltato. E' già consolante però che non si esprima in dollari o franchi svizzeri.
E lo sentivo parlare del ponte di Messina. L'avranno già fatto, riflettevo.
Poi Berlusconi ha parlato del Corridoio 5 (porterà alla stanza 8 o alla 9?) che collegherà Lisbona a Kiev e, alzandosi in piedi, disegnava sulla carta geografica una linea immaginaria per mezza Europa. Bè - ho pensato - sarranno quasi pronti per l'inaugurazione. Ma il Presidente orgogliosamente ha precisato che tra qualche mese verrà ultimato il tratto Torino-Novara. L'unico finora eseguito. Caspita! Mi è venuto così in mente il Contratto con gli italiani, come avevo fatto a dimenticarlo? Il mio sarà rimasto attaccato sulla porta del cesso dove l'avevo lasciato prima di partire?
Quando, dopo mezzanotte, il Presidente ha cominciato a parlare di tagli fiscali, ho telefonato alla NASA.
Domani mi rimandano su.