Torno su un argomento che mi pare sia apparso fra i primi post di questo blog.
Il sesso e il cibo sono tra i piaceri più belli e più intensi della vita. Si potrebbero citare centinaia di campagne pubblicitarie che utilizzano il richiamo sessuale e quello gastronomico per attirare i consumatori. Non è un caso che le più grosse agenzie pubblicitarie del mondo utilizzino spesso questi due desideri per promuovere i prodotti dei propri clienti. Ricordate, solo per citare un esempio, la pubblicità di quella nota marca di un formaggio che si gustava leccandolo su un dito? L’azienda realizzò fatturati altissimi grazie a quello spot. Il messaggio era talmente ovvio da scatenare immediatamente le fantasie erotiche degli italiani.
Ma che cosa hanno in comune esattamente il sesso e il cibo? Semplice: il rapporto orale. Gli antichi Romani erano maestri nel combinare insieme il sesso ed il cibo e durante le orge accadeva, infatti, di tutto. Spesso i Romani addestravano le mogli al sesso orale cospargendosi il genitali di vari alimenti quali ad esempio il latte, il miele, il succo d’uva e il vino.
Da allora non è cambiato nulla, solo gli ingredienti. Ciò che eccita particolarmente è, infatti, l’accostamento di alcuni sapori e colori. Il latte condensato, o la panna montata, sono senza dubbio tra i più favoriti, ma anche giocare con nutella, miele e burro non è poi così male! Alcuni aromi aumentano il desiderio sessuale e a volte aiutano ad avvicinarsi al sesso orale arricchendone l’eccitazione. Anche cucinare insieme, magari senza troppi vestiti addosso, assaggiando stuzzicanti sapori… non si può resistere. Immaginate una ragazza vestita con un grembiule tipicamente da cucina, disegni di peperoni, cetrioli, banane e sotto nient'altro (e sottolineo nient'altro). Prepara qualcosa e mentre agita il cucchiaio di legno nella scodella i suoi seni si agitano sincronicamente aggiungendo bontà a chissà quale leccornia mentre il mestolo, tenuto tra le sue manine, amalgama. Credo sia eccitante anche a livello visivo, così come osservare le labbra di una donna "sporche" di latte, o gustare un acino d’uva, una fragola o dell’anans mentre si fa l’amore, magari in particolari posizioni. Insomma perché non lasciarsi prendere in tutti i sensi, rapiti in un vortice di sapori, odori, vapori e nudità che ci renda schiavi e padroni nello stesso tempo?!