Una delle psicopatologie dell'uomo del XXI secolo (che si trascina dal XX secolo) è quella di iniziare l'anno con un obiettivo ben preciso, importante, decisivo. Qualcuno, nel fare qualcosa: quest'anno mi sposo, quest'anno cambio lavoro, imparo il finlandese, ecc. Altri si propongono di smettere di fare qualcosa.
Uno degli obiettivi più frequenti è: dal 1 di gennaio smetto di fumare.
E' un proposito inspiegabile e destinato all'insuccesso (non considero quelli che effettivamente dal primo dell'anno non toccano più sigarette ma in compenso aumentano le canne, passano alla pipa o ai mezzi toscani).
E' un tentativo destinato all'insuccesso intanto perché è una cosa che covi da tempo e quando arriva il primo dell'anno la tua psiche è già da un po' preparata a fotterti. Meglio allora farlo all'improvviso, una data qualunque, senza preavviso. La tua psiche si trova impreparata alla tua decisione repentina e può essere che funzioni.
In secondo luogo il primo giorno dell'anno è il più infelice per questa scelta perchè vieni dai bagordi di capodanno e delle feste che lo precedono. Ti trovi privo di volontà. La tua psiche primordiale ti domina. La prima cosa che cerchi automaticamente il primo giorno dell'anno, dopo una notte di alcol e grassi, è una sana sigaretta. Non può funzionare in partenza.
Senza contare che è una data sporca. A mezzanotte, nel bel mezzo dei brindisi, uno di colpo si pensa di buttare via il pacchetto di sigarette? Quale cazzo di depressione gli scenderebbe se dalle 00.00 del primo fino all'ora in cui decide di stendersi in branda smettesse di fumare? Impensabile.
Meglio piuttosto partire dal giorno due di gennaio.
L'altra sera mi è arrivato un sms da un amico che già da qualche mese aveva proclamato che dal primo smetteva.
L'sms era del tipo "chiamami a questo n. xxxxx è urgentissimo sono senza batterie". In genere non manda queste stronzate.
Era il segno che, alternativamente: a) non era riuscito nel proposito ed era depresso; b) ci stava provando ma era in crisi nera.
Questo fervorio di prendere decisioni importanti il primo giorno dell'anno è una bella stronzata.
Gli unici che dovrebbero sentire questa necessità sono i governanti.
Ti immagini il capo del governo, di questo governo, la notte del 31 che a reti unificate proclama: "mi dimetto dal 1° di gennaio da tutte le cariche e gli incarichi che detengo?"
Questo sì sarebbe un bel proposito per far cominciare bene l'anno.