Codice della navigazione
Art. 243 - Varo della nave
1. Il costruttore non può varare la nave senza il consenso del committente o della maggioranza dei committenti.
E senza una fottuta bottiglia da fracassare sulla prua, non è scritto ma è così.
Chiunque lo sa. Anche un montanaro che non ha mai visto il mare.
La tradizione impone che il varo di un battello vada preceduto dal lancio di una bottiglia di champagne sulla prua. Va bene anche lo spumante, se l'armatore è in ristrettezze economiche. Altre due condizioni sono da tenere ben presenti: che il lancio della bottiglia vada effettuato da una mano femminile e che la bottiglia si rompa sulla prua. Fatto questo, il battello è pronto per il mare.
Ci sono però delle accortezze che solo l'esperienza e la furbizia insegnano a tenere in considerazione. La prima è che la donna scelta per il lancio della bottiglia vada istruita a dovere: bisogna spiegarle che la bottiglia va presa saldamente con una mano (mai a poi mai con due) e poi scagliata con forza verso il battello. La seconda, che bisognerebbe per sicurezza scegliere bottiglie dal vetro fragile.
Sono tutti sul molo. E' stata scelta una ragazzina per il lancio della bottiglia.
Quando arriva il momento, le porgono una bottiglia con il collo legato ad una cima. La bimbetta prende tra le mani la bottiglia come se si trattasse della cosa più schifosa che abbia mai visto nella sua pur breve vita. Primo errore. Dopo attimi di indecisione si decide a gettarla verso la prua con la stessa forza con la quale avrebbe dato una carezza a sua madre. Secondo errore. La bottiglia va lentamente verso la prua, la tocca appena senza nemmeno scalfirsi, e resta appesa a dondolare. La bottiglia utilizzata era un Mumm Cordon Rouge, pessimo champagne dalla bottiglia particolarmente solida. Terzo errore.
Tutti sulla banchina restano immobili. Qualcuno guarda i gabbiani che scagazzano a poppa, altri mettono in tasca il bicchiere ancora vuoto per il brindisi che forse non ci sarà. L'armatore sorride nervosamente mentre la ragazzina si avvia sorridente verso la fine del molo. Vorrebbe prenderla a calci. O almeno utilizzarla come polena. E mentre i suoi pensieri erano dibatutti tra queste due alternative, la bottiglia si slega dalla cima e si inabissa.
La cerimonia del varo termina definitivamente dopo che tutti i presenti a fatica fermano l'armatore che stava cercando di inseguire la giovane madrina. Sua figlia.